Siamo felici di presentarvi una nuova canzone, composta nel 2014 quando ancora ricordavo il portoghese e ricordavo la grande sbornia consumista della crescita brasiliana degli anni di Lula da Silva. Una crescita esponenziale, trainata dagli alti prezzi delle materie prime, dove la birra "estupidamente gelada" e altre droghe obnubilavano le menti dei lavoratori brasiliani. In questa crescita, trainata dalle esportazioni dei latifondi e quindi diseguale come non mai, non fu investito un euro, cioè un real, nel trasporto pubblico e nei monopoli naturali del trasporto, per cui le strade si riempirono in poco tempo di una quantità di macchine e bus che andavano tutti nella stessa direzione, con tempi via via maggiori. Non può essere un caso, infatti, che l'aumento del costo del trasporto pubblico, a fronte di un peggioramento del servizio stesso, sia stato uno dei motivi fondamentali della caduta dei governi del progresso. Ma ormai, ai brasiliani non interessava più il progresso, loro volevano, come i loro fratelli americani ed europei, solo la prima parola della loro bandiera: l'ordine. Mais ordem, menos progresso.
Un grazie sentito a Francesca Bernardi! |
Nessun commento:
Posta un commento